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mercoledì 2 aprile 2014

2 Aprile Light it up blue

La Giornata Mondiale sull’autismo deve servire a sensibilizzare dunque promuovere la ricerca scientifica, infondere solidarietà nei confronti dei caregiver familiari e del gruppo di lavoro che ruota attorno al soggetto con disturbo. Questa mattina ho notato come mamma tanta solidarietà da parte della scuola e delle mamme. Il mio grazie è d’obbligo. Spiacevole e inopportuno il taglia erba che ha nascosto le vocine dei bambini e turbato e messo in agitazione Loris. Ecco il punto, la conoscenza di questa sindrome. Gli autistici non amano la confusione, in loro si crea uno stato di disagio immane e i rumori amplificati li ‘accecano’. Possiamo fare meglio. Far conoscere significa organizzare incontri tematici. Tante mamme mi telefonano, mi chiedono consiglio su come aprire gli occhi alla loro amica cui vedono il figlio ‘buffo’ che ‘fa come Loris’. Sapete cosa rispondo? “Non cercare di aprirle gli occhi, non lo farà, restale vicina come amica perché ne avrà tanto bisogno”. Care mamme, i primi medici dei nostri figli siamo noi. Questo è il mio messaggio per una diagnosi precoce! L’autismo ha diverse forme, non è facile la diagnosi. Vi assicuro che vi è anche un Terzo autistico, completamente diverso sia da Loris che da Alessandro. I medici iniziano con diagnosi del tipo: Disturbo pervasivo dello sviluppo, disturbo dello spettro autistico, etc.
Alle Istituzioni, agli esperti del settore l’arduo compito di far capire che un bambino troppo vivace non è solo vivace; un bambino che mette in ordine in modo compulsivo non è ordinato; un bambino che ama strofinarsi con panni setosi e lisci non è coccolone; un bambino che annusa non è carino; un bambino che ha attenzione morbosa per degli oggetti non gli è semplicemente affezionato; se verbale non vuol dire che non sia autistico! Care mamme aprite gli occhi, l’autismo ha diverse forme, solo una visita neuropsichiatrica infantile potrà col tempo diagnosticarvelo. Ben vengano manifestazioni, fiaccolate, questo per me è tantissimo, ma IO VOGLIO l’aiuto per le mamme che non sanno e hanno paura di vedere, questo si può fare solo con personale qualificato. Un microfono per un dibattito non sarebbe male. Resto a disposizione per la prossima manifestazione del Comune di Manoppello! (tratto dalla mia pagina Fb del 2 aprile 2014)



Il mio blu in cucina ;-)




CHE COSA CI CHIEDEREBBE UN AUTISTICO

1. Aiutami a capire. Organizza il mio mondo e facilitami le cose in modo che possa
anticipare quello che sta per succedere. Dammi ordini, strutture e non caos.
2. Non angustiarti con me, perché mi angustio. Rispetta il mio ritmo. Potrai sempre
relazionarti con me se comprendi le mie necessità e il mio modo speciale di capire la
realtà. Non deprimerti, normalmente avanzo e mi sviluppo ogni volta di più.
3. Non parlarmi toppo e troppo in fretta. Le parole sono "aria" per te, ma possono essere un carico molto pesante per me. Molte volte non sono il modo migliore di relazionarti con me.
4. Come gli altri bambini, come gli altri adulti ho bisogno di condividere il piacere, e mi piace fare le cose bene, sebbene non sempre ci riesco. Fammi sapere in qualche modo quando ho fatto bene le cose e aiutami a farle senza errori. Quando faccio troppi errori mi succede come a te: m'irrito e finisco con rifiutare di fare le cose.
5. Necessito più ordine di quello di cui hai bisogno tu, più prevedibilità nel contesto di quella che richiedi tu. Dobbiamo negoziare i miei rituali per convivere.
6. Mi è difficile comprendere il senso di molte delle cose che mi chiedi che faccia. Aiutami a capirlo. Cerca di chiedermi cose che possano avere un senso concreto e decifrabile per
me. Non permettere che mi annoi o resti inattivo.
7. Non invadermi eccessivamente. A volte le persone sono troppo imprevedibili, troppo
rumorose, troppo stimolanti, rispetta le distanze di cui ho bisogno, ma senza lasciarmi da
solo.
8. Ciò che faccio non è contro di te. Quando ho un attacco di rabbia o mi do colpi, se rompo qualcosa o mi muovo troppo, quando mi è difficile prestare attenzione, o fare quello che mi chiedi, non sto cercando di farti dispiacere. Visto che ho un problema di intenzioni non attribuirmi cattive intenzioni!
9. Il mio sviluppo non è assurdo, anche se non è facile da capire. Ha una sua logica e molte delle condotte che definite "alterate" sono modi di affrontare il mondo nel mio . modo
speciale d'essere e percepire. Fai uno sforzo per capirmi.
10. Le altre persone sono troppo complicate. Il mio mondo non è complesso e chiuso, ma
semplice. Anche se ti sembra strano ciò che ti dico, il mio mondo è tanto aperto, tanto
senza inganni e bugie, tanto ingenuamente esposto a chiunque sia, che risulta difficile
penetrare in esso. Non vivo in una "fortezza vuota" ma in una pianura tanto aperta da
sembrare inaccessibile. Ho molte meno complicazioni delle persone che voi considerate
normali.
11. Non chiedermi sempre le stesse cose e non esigere da me le stesse routines. Non devi
diventare tu autistico per aiutarmi. L'autistico sono io, non tu.
12. Non sono solo autistico. Sono anche un bambino, un adolescente o un adulto. Condivido molte cose con i bambini, adolescenti o adulti che voi definite "normali". Mi piace giocare e divertirmi, voglio bene ai miei genitori e alle persone vicine, mi sento soddisfatto quando faccio bene le cose. È più quello che abbiamo in comune di ciò che ci divide.
13.Vale la pena di vivere con me. Posso darti tante soddisfazioni come altre persone, sebbene non siano le stesse. Può arrivare un momento nella tua vita, in cui io che sono autistico, sia la tua maggiore e migliore compagnia.
14. Non aggredirmi chimicamente. Se ti hanno detto che devo prendere una medicina fai in
modo che sia controllata periodicamente dallo specialista.
15. Né i miei genitori né io abbiamo colpa di ciò che mi succede. Tanto meno ce l'hanno gli specialisti che mi aiutano. Non serve a niente che vi diate la colpa uno con l'altro. A volte le mie reazioni e i miei comportamenti possono essere difficili da capire e da affrontare ma non è colpa di nessuno. L'idea di colpa non produce altro che sofferenza in relazione al mio problema.
16. Non mi chiedere continuamente più di quello che sono capace di fare, ma chiedimi quello che posso fare. Aiutami a divenire più autonomo, a capire meglio, ma non aiutarmi di più di quello che necessito.
17. Non devi cambiare la tua vita per il fatto di vivere con una persona autistica. A me non serve a niente che tu stia male, che ti rinchiuda e ti deprima. Necessito benessere e stabilità emotiva intorno a me per stare meglio. Pensa che nemmeno il tuo partner ha colpa di ciò che mi accade.
18. Aiutami con naturalezza senza fame un'ossessione. Per potermi aiutare, devi avere dei momenti tuoi in cui riposi o ti dedichi alle tue attività. Avvicinati a me, non andartene, ma
non sentirti sottomesso ad un peso insopportabile. Nella mia vita ho avuto periodi brutti, ma posso stare sempre meglio.
19. Accetta m i come sono. Non condizionare la tua accettazione al fatto che io smetta di essere autistico. Sii ottimista senza crearti illusioni. La mia situazione normalmente migliora anche se per il momento non c'è una cura.
20. Sebbene mi sia difficile comunicare o non riesca a capire le sottigliezze sociali, ho alcuni vantaggi rispetto a voi che vi definite "normali". Faccio fatica a comunicare ma non sono solito ingannare. Non comprendo le sottigliezze sociali, ma non partecipo nemmeno alle doppie intenzioni o ai sentimenti pericolosi così frequenti nella vita sociale. La mia vita può essere soddisfacente se è semplice, ordinata, tranquilla, se non mi si chiede costantemente e solo quello che mi costa di più. Essere autistico è un modo d'essere anche se non è il modo normale. La mia vita di persona autistica può essere tanto felice e soddisfacente come la tua "normale". In queste vite possiamo arrivare ad incontrarci e a condividere molte esperienze.
Estratto della relazione di Angel Rivière
Professore di psicologia evolutiva presso l’Università Autonoma di Madrid

giovedì 13 febbraio 2014

Mammanatan alias mammaloris

Vi faccio vedere come i bambini si impegnano a pastrocchiare se glielo lasciamo fare senza la paura di sporcarsi. Quando si va di corsa è difficile ma bisogna creare questi momenti di condivisione e di libertà di espressione perché dalle mani si crea, perché i nostri bambini creino dal pensiero occorre che si sporchino le mani, solo sporcandosi si viene a contatto con la materia con le sensazioni e ci si può esprimere provando sensazioni. Io ho usato un vecchio grembiulino di Loris e coccetti di poco valore di modo che potesse fare 'con me/come me'. Ha imparato col tempo a baciare il pane e addirittura quando ha in mano un panino lo mette a dormire mettendogli una copertina di fortuna. Ha imparato che il pane cresce in silenzio e al caldo :-) Abbiamo creato una tiritera che fa : "Cresce, cresce, cresce...". Li ho sempre lasciati sporcare piuttosto che imparare a scrivere il loro nome. Poi mi sono venuti dei dubbi quando vedevo certe mamme vantarsi dei figli che a 3 anni erano dei 'geni'. Mi confidai con l'insegnante di sostegno di Loris e mi appoggiò in pieno dicendomi che era quello che andava fatto a questa età, ancor prima di scrivere. Pochi giorni dopo, assemblea a scuola di Natan, le maestre lamentano il fatto che noi mamme non li facciamo sporcare, non li lasciamo manipolare e 'marcare' con  i pennelli come andrebbe invece fatto. Care mamme lo so che è difficile. Ogni volta sporcano una maglietta o imbrattano un muro è un bel lavoro ma credetemi, sporcarsi significa 'esserci' a questa età. Li vedete come si divertono a imbrattare i vetri appannati della macchina? Non è scrivere quello? E quando scrivono sui muri? Magari creiamo un angolo riservato tutto loro. Poi magari con la panna spray o la schiuma da barba ricopriamo un piano di lavoro e invece della matita o della penna, lasciamoli scrivere nella panna!
Con Loris feci una terapia sulla masticazione e una dottoressa mi disse: "Se non si sporca non mastica!". Loris ha problemi seri a sporcarsi, io ce la metto tutta con lui ma non sempre è facile perché ne soffre ed è oppositivo in questa attività, persino insaponarsi le mani lo turba. Ecco, voglio dirvi, forse per questo io sono più aperta con Natan in questo 'lavoro', ho paura che anche lui abbia paura di sporcarsi, scusate il gioco di parole ma il senso è proprio questo!
Lasciateli sporcare, lasciateli esprimere, è una tappa fondamentale e propedeutica alla loro crescita. Scrivere deve essere divertente, deve dare sensazioni come quando al momento di spegnere le candeline tuffano il dito nella panna. Sì questo vogliamo dai nostri bambini mamme!










A questo punto otteniamo un dido naturale o se dosiamo bene panifichiamo :-) Natan ha voluto fare i panini, ve l'ho detto vuole fare 'come me/con me'!









venerdì 31 gennaio 2014

I miei aiutanti in cucina


In questa sezione voglio presentarvi i collaboratori de 'i miei esperimenti in cucina'. Fedeli alleati senza i quali non otterrei i risultati desiderati. Ho imparato che in cucina come in ogni cosa bisogna avere i giusti attrezzi come un pittore custodisce gelosamente la sua tavolozza e i suoi pennelli, io guai a non avere i miei alleati!

Questa è la boule per il brodo, la riempio fino all'inverosimile ed è una meraviglia fare il brodo senza doverlo filtrare...



Questi sono i filtrini in acciaio inox per il tè e la mia tisana



Questa pentola fornetto Versilia è il regalo della mia madrina, ideale quando il forno è impegnato e si vuole 'ciambellare'. Come vedete ha proprio il buco della ciambella, è in alluminio. Questa pentola si usa sul normale piano di cottura.





E questa è la mia macchina del pane xxl, quando la presi era quella con il cestello più grande, è una grande alleata anche come impastatrice e per i prodotti lievitati impasta tenendo al caldo. Ottima per i dolci in cassetta e per il pane bauletto.



Questo tritatutto manuale è il regalo di una zia, un pensiero per le nipoti perché tritassero le cipolle senza piangere e impuzzonirsi le mani. Come vedete non la uso solo per tritare la cipolla; per il trito del soffritto, per sminuzzare il pomodoro, per tritare le noci... 



La gratella in dotazione con il forno a microonde che utilizzo ogni volta che sforno...dalle ciambelle alla pizza. Utilissima!


Il minipimer, ormai il terzo :-/ ha un grande utilizzo a casa mia. Tra gli ultimi regali di Natale. Ottimo per le vellutate.


La macchina dei pop corn old fashioned, fa sempre allegria dove ci sono dei bambini, a merenda con lo zucchero o a cena con il sale.
Regalo fortemente desiderato per il miei 40 anni :-)



Bilancia 3 kg old style


Bilancina 10 gr utilissima per pesare le piccole quantità di sale, zucchero, lievito


Forbici 10 lame tritatutto. 


Pentola wok in materiale antiaderente 28 cm di diametro


Pentole a pressione, la mia salvezza per trovare i cibi ancora caldi quando preparo in anticipo.



Diametro 18 cm; 3,5 lt


Frustino per la vinaigrette riportato da Amsterdam, pomello in ceramica di Delft.


La mia impastatrice planetaria finita in assistenza :-/ speriamo torni presto, meno male ho la macchina del pane che mi consola!



Lo schiaccia aglio in alluminio, ha anche altre funzioni, notate il dentino mancante dello snocciolatore olive, ahimè rotto.


Termostato digitale per uso alimentare. Per fondere lo zucchero


Il Piatto Crisp del forno a microonde per cotture senza grassi




venerdì 29 novembre 2013

Io Comic Bitstrip



E questa me l'ha dedicata la mia cuginetta Adele  'Zumba' che dire? 
Se mi prendono in giro e fanno una vignetta 'Comics on Bitstrips' su di me vorrà dire qualcosa :-D
Grazie!

e questa era l'antifona :-/


martedì 26 novembre 2013

mammaloris su Questo lo riciclo, ti Piace l'Idea?

Questo lo riciclo, ti Piace L'Idea? ha condiviso un link.

Il mio trenino per Natan 
in cera di pasta filata e pongo colorato




Riciclo di tappi stappati conservati, ritenuti ormai di troppo. Utilizzo per me particolarmente significativo.



Alla foto 522 la pallina Lallaloopsy per l'albero della Scuola dell'Infanzia. Ideata 'last minute' poche ore prima della partenza; asciugatura, gancetto, foto e consegna a cura del papà. Quindi tutti 'all'opera' come voluto dalle maestre.



E ancora alla foto 543 dell'Album dei fans vol.9 la mia renna con copertura di formaggio di pasta filata



Album dei fans vol.9 foto 556, 557, Foto 566
I miei angioletti segnaposto di pasta

Formati di pasta:
  • Canneroni rigati (busto)
  • Gigine per fiori in mano e bordura vestito
  • Tofette (braccia)
  • Anelli siciliani (aureola)
  • Farfalle (ali)
  • Tempestina (capelli)
  • Cartoncino (base stellata)
  • Noccioline (testa)
  • Collante: Colla a freddo
  • Spray dorato per colorare











lunedì 25 novembre 2013

mammaloris a 'Salento meets Abruzzo'


(...) La pizzica al Casale Centurione. Dopo la degustazione di vini, è stata l’atmosfera calda e accogliente della Country House del Casale Centurione ad ospitare la seconda parte dell’evento “#salentomeetsabruzzo#”, con un menù abruzzese, contaminato da piatti pugliesi, elaborato da Brigitte Pepe, giornalista pugliese, creatrice del blog La cucina di Mamma Loris. In tavola sono stati serviti “u’ bnditt”, a base di salumi e formaggi adagiati tra fette di arancia, u’ pancutt, verdure con pancotto, la tielle foggiana, patate, pomodori e cipolle a strati, che hanno lasciato il posto alla tradizione abruzzese con le pallotte cace e ove, la cicerchia, i ravioli di ricotta del pastore, la pasta alla trappettara, condita con crema di olive per chiudere con mandorle atterrate, dolce tipico natalizio nel foggiano, e i “nostrani” caggionetti che hanno introdotto la musica dei Lingatere. L’allegria e le sonorità della pizzica, l’entusiasmo che genera questa danza popolare tipica del Salento, hanno scaldato gli animi suggellando la festa.
Tratto da L'Abruzzo è Servito

domenica 24 novembre 2013

La pizzica in tavola







Nel veder ballare la pizzica ho ritrovato nei movimenti delle danzatrici la leggiadrìa, il ritmo, la sensualità  e la bellezza. 


Proprio quello che cerchiamo sulla tavola, 
perché

 'il cibo come l'erotismo entra dagli occhi' 

(Isabelle Allende)


E tutto questo era il comune denominatore servito ai piatti ieri a SALENTOMEETSABRUZZO in occasione della quinta edizione della Settimana del Baratto svoltasi presso il Casale Centurione Manoppello-Abruzzo 





Musica e balli de i Lingatere originari del Salento




Le mie ballerine di velluto viola per la pizzica ;-)




Foto tratta dall'album di L'Abruzzo è Servito del 23 novembre


Il Benedetto (Puglia) rivisitato con gli ingredienti abruzzesi 
 La cicerchia con salsiccia di fegato piccante (Abruzzo)


Il Pancotto (Puglia)



 La Tiella foggiana (Puglia)
Foto di Franco Schiazza 


 Trappetara, chitarra del frantoio al patè di olive (Abruzzo)
Foto L'Abruzzo è Servito

Ravioli di ricotta del pastore (Abruzzo)

E le pallotte cac e ove? In attesa di una foto da postare...

Eccola grazie a L'Abruzzo è Servito



L'armonia dell'abbinamento Puglia-Abruzzo con il dolce



E per finire tutte le emozioni in foto, racchiuse negli scatti artistici in bianco e nero di uno dei commensali Sandro Menga


Bellezza
Leggiadrìa

Sensualità

Ritmo




Armonia